Quest’anno Ibercamera vuole dedicare il concerto di Natale a J. V. Foix con l’Hungarian Ràdio Orchestra che eseguirà La Creazione, di Hadyn, diretta da János Kovács, maestro del repertorio classico e con il Coro Madrigal, diretto da Pere-Lluís Biosca e da Mireia Barrera come regista preparatrice.
Joan Manuel Serrat reciterà “És quan dormo que hi veig clar”, di J. V. Foix.

Giorno: 13 dicembre alle 20:00
Luogo: Auditorium del Palau de la Música Catalana

«Surrealismo en zapatillas»

Arielli SerpaQuesto è il titolo de la lettrea che J. V. Foix a inviato all’editore de Destino in cui si lamentava dell’articolo apparso nel numero precedente della rivista per la visione del giornalista del suo rapporto con il surrealismo.

Nel numero de settembre della rivista Quimera, il professore Laureano Bonet pubblica l’articolo «J. V. Foix y la descomposición del realismo: un texto olvidado», in cui è riprodotta la lettera di Foix.

Qui potete leggere l’articolo.

Jordi Tolosa trasforma l’immaterialità delle parole di J. V. Foix dedicate a Salvat-Papasseit con la materia alchemica del ferro.
La mostra, di Fina Duran, Jesús Galdón e Martina Morittu, inaugura il 4 novembre alle 19:00 presso la Factoria Cultural de Terrassa con lo spettacolo «Paraula viva», di Neus Borrell e Mireia de Querol.

Luogo: La Factoria cultural de Terrassa. Rambla d’Ègara, 340.
Giorni: dal 4 novembre 2021 al 23 gennaio 2022

Nel 1933 J. V. Foix ha partecipato, a Dubrovnik, al Congresso internazionale del PEN Club, presieduto da H. G. Wells, e ha votato contro una mozione di censura collettiva all’attività anticulturale del governo hitleriano.
Dal 2 al 18 giugno dello stesso anno pubblica alcune «Notes de viatge» su La Publicitat.

Qui potete leggere l’articolo di Jordi Nopca, pubblicato nel Ara del 10.10.2021.

1923-1926, terrassa de la fonda ComerçQuest’estate a Port de la Selva si celebra il 50° anniversario del tributo che fu dedicato a Sagarra anel 1971, dieci anni dalla sua morte.
Nel 1929 Sagarra pubblicò il romanzo All i salobre, con una prefazione di J. V. Foix e nel 1933 eseguì la prima dell’opera teatrale El cafè de la Marina, il nome di un caffè a Port de la Selva.

«Si el meu cor es perd un dia,
et diré on el trobaràs;
camí de Port de la Selva
entre la vinya i el mar.»

A giugno è uscita sul mercato Resistir ao tempo, un’antologia che mira a far conoscere la poesia catalana ai lettori portoghesi, pubblicata da Assírio & Alvim.

In un’edizione bilingue catalano-portoghese, il volume riunisce 87 autori catalani, tra cui J. V. Foix con tre poesie: «Sol, i de dol», «És quan dormo que hi veig clar» i «Anava sola i dreta dalt l’autobús».

Qui potete lire Anava sola i dreta dalt l’autobús.A giugno è uscita sul mercato Resistir ao tempo, un’antologia che mira a far conoscere la poesia catalana ai lettori portoghesi, pubblicata da Assírio & Alvim.

Lorca in Catalogna

Secondo Salvador Giné nel suo libro Federico García Lorca a Catalunya, dal 1925 al 1936 la Catalogna ha fatto parte del percorso di vita di Lorca.

Uno dei suoi amici catalani, Josep Carbonell, direttore della rivista L’Amic de les Arts, invita Lorca a casa sua a Sitges. Lui ci è andato in treno, insieme a J. V. Foix, Sebastià Gasch, Lluís Montanyà, Magí Cassanyes e il fumettista Manel Font, e alla stazione Víctor Sabater li ha fotografati, e nella fotografia compaiono anche Salvador Dalí e Josep Carbonell.

Foix a Port de la Selva

Nel Revers, del quotidiano El Nacional, Joan Safont inizia oggi una serie di articoli in cui collegherà le tradizionale paesi di villeggiatura con i più importanti scrittori, musicisti o artisti.
Il primo è dedicato a J. V. Foix e la popolazione dell’Empordà di Port de la Selva, che visitò per la prima volta nel 1924 e dove ebbe una casa di pescatori fino alla sua morte nel 1987.

Qui potete leggere l’articolo.

Ieri, 31 maggio, è morto il poeta Enrique Badosa. Grande amico di J V. Foix e traduttore di Foix, Espriu e dei medievisti catalani, tra gli altri.

Qui potete leggere una delle sue poesie del libro Mapa de Grecia, intitolato «Sculpture»: «En lo definitivo de mi edad…»

Antoni Martí Monterde, professore di Letteratura comparata all’UB, ha pubblicato un articolo su Núvol in cui sostiene perché la biblioteca pubblica di Sarrià debba portare il nome del poeta. La storia inizia come un sogno, infatti, è un dialogo tra due degli scritti più importanti di J. V. Foix: «Plaça Catalunya- Pedralbes» e «L’Estació» con un luogo, Plaça de Sarrià.

Qui puoi leggerlo per intero.