Anche se l’inaugurazione è prevista per la fine dell’anno, il nome della biblioteca Sarrià è ancora un mistero, mentre quello di J. V. Foix, l’autore di Sarrià per eccellenza, si confronta con la disputa partigiana della città vecchia.
La scrittrice e giornalista Joan Safont Plumed ha pubblicato un eccellente articolo su questo tema su Vilaweb.

Qui potete leggerlo.

Sant Jordi alla scuola Poeta Foix

Ancora una volta, alla scuola Poeta Foix si è celebrato il giorno di Sant Jordi. Impegnati nella letteratura e nell’identità catalane, organizzano ogni anno i Giochi Floreali.
Le famiglie del Club del Libro hanno consegnato ai vincitori i premi dei Giochi Floreali in riconoscimento della creatività e del talento letterario dei vincitori. Questa giornata è stata anche l’occasione per riflettere sull’identità della scuola lavorando sulla figura del poeta che le dà il nome: J. V. Foix.

Il 22 aprile si è tenuto un evento presso l’Università di Barcellona per commemorare il 92° anniversario della Federazione Nazionale degli Studenti della Catalogna. In ommagio alla lingua e alla cultura catalana, militanti attuali e storici della Federazione hanno letto testi dei principali autori della letteratura catalana, tra cui J. V. Foix, che ha avuto un ruolo da protagonista. Il rettore dell’UB, Joan Guàrdia, ha dato il benvenuto al pubblico.

Qui potete vedere le fotografie.

Per Sant Jordi, il Tornaveu Poètic, creato da Enric Umbert-Rexach, e che mira a presentare poesie lette dagli stessi poeti o da rapsodi, accompagnate da un video, ha pubblicato l’elenco delle cinque videoletture più visitate, tra cui J. V. Foix. Le altre quattro sono, in ordine alfabetico, Maria Joseo Escrivà, Gemma Gorga, Josefina Maymó e Adrià Targam.

Qui puoi vedere e ascoltare le poesie più ascoltate.

J. V. Foix sulla rivista Frontissa

Lo scorso marzo è stata pubblicata la rivista Frontissa, una pubblicazione digitale della Coordinadora de Centres d’Estudis de Parla Catalana, nata nel 1992 per coordinare e promuovere attività e interessi di centri studi e istituti che mirano allo studio, alla diffusione e alla difesa del patrimonio culturale e naturale presente nell’area dei territori di lingua catalana, ha dedicato uno spazio al poeta J. V. Foix e la terra della sua gente.

In questo numero dedica uno spazio al poema in prosa “Quando seppi che mio zio” da Dai «Diari 1918» (1956).

Nel 1999 la Conferenza Generale dell’UNESCO ha proclamato il 21 marzo Giornata Mondiale della Poesia (WPD). L’Institució de les Lletres Catalanes e la Federazione Catalana delle Associazioni e dei Club Unesco promuovono questa celebrazione scegliendo per l’occasione un poeta e una sua poesia. Nella diciassettesima edizione del DMP, l’ILC ha scelto la poesia “m’he estimat tant la vida” di Vicent Andrés Estellés, di cui quest’anno commemoriamo il centenario della nascita.

Quest’anno la Fondazione ha scelto una prosa poetica di J. V. Foix di Gertrudis, il suo primo libro. Qui puoi leggerla.

Nell’ambito del progetto «Gli scrittori di oggi ci invitano a leggere gli scrittori di ieri» avviato nel 2021 da Espais Escrits, ora abbiamo l’opportunità di sapere cosa dice l’artista e scrittore Perejaume sul poetaJ. V. Foix: quando lo ha conosciuto, cosa ammira di più di lui e quali sono i toponimi più importanti nella sua opera. Allo stesso modo, lo sentiremo leggere la poesia “L’espiamonges”.

Qui potete vedere il video.

L’artista di Olot Quim Domene presenta la mostra Narratives del desconcert al Museu de l’Art de la Pell di Vic. J. V. Foix è lì rappresentato con l’opera Dibuixàvem rellotges de sol…, dal libro Des aquests llibres al calaix de baix.

Giorni: dal 17 febbraio al 7 aprile 2024
Luogo: Museo dell’Arte della Pelle. Arquebisbe Alemany, 5. Vic

Qui potete leggere il poema Dibuixàvem rellotges de sol….

Gertrudis e KRTU in spagnolo

L’edizione bilingue catalano-spagnola di Gertrudis e KRTU, i primi due libri di J. V. Foix, con traduzione di Antonio Jiménez Millán e editing e presentazione di Enric Bou è stata `pubblicata.
Questi due libri di prosa poetica sono fondamentali per l’avanguardia iberica ed europea e illustrano un aspetto della doppiezza caratteristica dell’autore.

Jordi Marrugat propone che Sol, i de dol sia un processo di conoscenza della realtà individuale, storica e metafisica e per questo Foix realizza una revisione della cultura e della società catalana moderna tra il 1913 e il 1923.
Allo stesso modo, è un viaggio iniziatico in cui J. V. Foix costruisce la propria posizione poetica all’interno del post-simbolismo. Questa struttura è indissolubilmente legata all’uso simbolico di numeri e date, nonché ai loro principali intertesti.